Quando un osso si rompe a causa di un carico troppo elevato o applicato in una direzione non fisiologica, solitamente in maniera improvvisa, si parla di frattura.

Fracture shaft of fibula bone ( leg bone ) . X-ray of leg ( 2 position : side and front view )

La frattura guarisce normalmente nel giro di pochi mesi attraverso varie fasi che portano gradualmente alla formazione di tessuto riparativo (callo osseo) e al suo consolidamento, fino alla rigenerazione dell’osso completo.  La fase finale di rimodellamento, che di solito inizia sei settimane dopo la frattura, può durare settimane o mesi.

Il consolidamento di una frattura dipende principalmente da tre variabili: il tipo di frattura, il tipo di osso interessato e l’età del paziente, ma in alcuni casi anche alcune patologie come diabete, insufficienza renale, osteoporosi o infezioni ossee. Se la frattura tarda a guarire, quindi se il processo riparativo non avviene entro 3 mesi dall’evento traumatico o dall’operazione, si parla di ritardo di consolidamento. In questo caso il processo di guarigione è più lento ed impreciso. Solo con adeguati provvedimenti è possibile stimolare la guarigione.

La tecnologia TMR® viene oggi utilizzata per il trattamento delle fratture con lo scopo di accelerare i processi di riparazione ossea. Essa è infatti basata su campi elettromagnetici pulsati che sembrerebbero essere in grado di influenzare l’attività degli osteoblasti, cellule deputate alla formazione della matrice ossea. Proprio per questo motivo la TMR® risulta un valido aiuto nell’accorciamento dei tempi di guarigione e recupero da ritardi di consolidamento osseo.